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La Chiesa di Maria SS del Rosario

Castrofilippo, la sua storia
di Calogero Cinquemani, pubblicato il: 09/07/2016 in: , Letto: [929] volte

Chiesa di Maria SS del RosarioI lavori di costruzione della Matrice ebbero termine nel 1634 e l'anno dopo fu fondata l'Arcipretura. Il patrono fondatore fu Maurizio Monreale, il Duca di Castrofilippo. L'atto di fondazone riporta a data: 11 gennaio 1635 fatto presso il notaio Stefano Palumbo ad Agrigento. La chiesa, alle origini, aveva una rendita di onze 32 (1 onza = 30 tari, 1 tari = 20 grani, 1 grano = 6 denari, 1 scudo = 12 tari) ltre alle decime (tassa) scaturenti da uno dei 5 molini ad acqua, che si trovavano nel territorio e precisamente il "Molino delle Rocche" sul fiume Bigini.

Per l'edificazione della chiesa occorsero 800 ducati. L'inauguazione avvenne con un matrimonio importante tra Donna Lucrezia Maria Bonanno e Don Giuseppe Montaperto, allora Marchese di Raffadali e successivamente Principe. fratello della moglie del nostro Duca Maurizio Monreale.

La Chiesa era più piccola (metri 20 x 8) dell'attuale, infatti mancavano ancora il coro e le due cappelle laterali.

Nell'altare maggiore stava la statua della Madonna del Rosario con San Domenico (legno). Nella raffigurazione la Madonna consegna a San Domenico di Guzman una corona di rose affinchè diffonda la preghiera (Ave Maria), proprio atraverso il Rosario. Nel 1212 San Domenico di Guzman, durante la sua permanenza a Tolosa, vide la Vergine Maria che gli consegnò il Rosario, come risposta ad una sua preghiera, a Lei rivolta, per sapere come combattere l’eresia albigese. Erroneamente, l'autore Tommaso Inzalaco - nel suo libro, riporta S. Vincenzo ma si tratta di San Domenico di Guzman, nato in Spagna nel 1170. Adesso, la statua, occupa la cappella laterale di sinistra (è chiamata Madonna del Carmelo). E' del 1600 circa ed è da attribuire alla scuola Gagini. Lo stesso discorso vale per la soave Madonna delle Grazie (terracotta), situate nella cappella di destra. Un discorso a parte merita il Crocifisso, anch'esso seicentesco.

Statua Maria SS del RosarioLa Madonna del Rosario (quella attualmente posta sull'altare maggiore) è del 1883 ed è stata scolpita, in maniera egregia, da Cardella di Agrigento.

Nel 1848 la chiesa fu ingrandita: si elevò il sofftto e si costruì il coro, con le offerte e il lavoro dei fedeli. Verso il 1850 la chiesa fu adornata di pregevoli stucchi in oro zecchino, lavorati dai Signorelli di Palermo.

All'inizio del 1900, secondo l'autore Tommaso Inzalaco, il pittore Salvatore Racalbuto, padre dell'arc. D. Eugenio, eseguì alcuni lavori su tela, che oggi possono essere ammirati dai fedeli. Sulla volta si trovano le opere: "Adamo ed Eva", "La Madonna del Rosario", "Giuditta", "La Trasfigurazione". Sulle pareti laterali si trovano due grandi tele: "Le anime del Purgatorio" e "La Madonna dell'Assunta".

Un altro storico locale, Calogero Serravillo - invece - attribuisce le raffigurazioni all'artista Domenico Provenzani nato a Palma di Montechiaro il 20 settembre 1736 e morto a Palermo il 29 gennaio 1794. Questo presuppone, a differenza di quanto afferma Inzalaco, che le opere siano state realizzate non nel 1900 ma prima del 1794. In questo sito possiamo vedere alcune opere del Provenzani ove sono apprezzabili le similitudini artistiche con le nostre.

Salvatore Racalbuto nacque a Naro, il 20 dicembre 1812, ma si trasferì a Castrofilippo, dove il 17 agosto 1867, sposò, in seconde nozze, Maria Grazia Borzellino. Sempre secondo Inzalaco, oltre alle opere appena ricordate, ne eseguì parecchie altre: "S. Giuseppe col Bambino", "La Sacra Famiglia", "La Deposizione". Eseguì, nel 1885, gli affreschi del Municipio e "La Madonna dei Peccatori" nell'edicola di Corso Umberto. Morì a Castrofilippo il 20 aprile 1907.

La "Trasfigurazione" è stata realizzata da Salvatore Racalbuto (riportato anche dal Serravillo nel libro "Castrofilippo 4000 anni di cronache") Il Serravillo afferma, anche, che questa opera è stata completamente rifatta da Barravecchia nel 1950.

Tela d S. Racalbuto  Tela di S. Racalbuto

 Tela di S. Racalbuto  Tela di S. Racalbuto

Nel 1949 fu costruito l'oratorio con le offerte dei fedeli e nel 1951 fu effettuata una nuova pavimentazione.

La chiesa misura, oggi, metri 32 x 8, mentre le due cappelle laterali misurano metri 5 x 4, circa. Con l'aggiunta del coro e delle due cappelle laterali assunse la pianta a "croce latina".

La festa della Madonna del Rosario si svolge, forse ininterrotamente, dal 1634. Nel 1770 nacque la Confraternita della Madonna del Rosario. La domenica pomeriggio (prima domenica di ottobre) la Madonna, sorretta a spalle dai fedeli, "usciva" dalla chiesa e veniva condotta in processione per il cosidetto "giro dei Santi". E' questo un percorso obbligato: la processione, partendo dalla chiesa Madre, percorreva l'attuale via Vittorio Emanuele, passando davanti al palazzo Ducale, fino a ritornare. attraverso l'attuale corso Umberto, al punto d partenza. Tale percorso viene effettuato ancora oggi. Durante il "giro dei Santi" vi sono delle tappe obbligate che servono, anche, a dare il tempo ai fedeli di portare le offerte per la Madonna. Ogni offerta viene alzata al cielo, perchè tutti possano vederla. Questo gesto è seguito dal grido: "Viva la Madonna du Rusariu!".

A mezzanotte i fuochi artificiali chiudono la festa.

Il primo Arciprete della parrocchia Maira SS del Rosario fu Vincenzo Galassi (dal 1634 al 1635)

- "Castrofilippo nella storia" di Tommaso Inzalaco

- "Castrofilippo 4000 anni di cronache" di Calogero Serravillo