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La chiesa di S. Agnese (poi Addolorata)

Castrofilippo, la sua storia
di Calogero Cinquemani, pubblicato il: 09/07/2016 in: , Letto: [614] volte

AddolorataLa piccola chiesa di S Agnese nacque intorno al 1750. Infatti è del 1752 "la fondazione della Confraternita di S. Agnese nella propria chiesa".

Nella chiesa sono tre altari. Il maggiore, che non è consacrato, è dedicato all'Addolorata. Il simulacro, del secolo scorso, è di notevole pregio artistico. L'espressione di dolore è così ben resa da suscitare profonde emozioni in chi la osserva con attenta devozione. Si dice che in Sicilia si trovino altre due copie della statua. Essa fu scolpita a Trapani, nel 1886, dall'artista P. Croce, come si deduce dall'iscrizione presente sul piano di appogio. Una volta, a settembre, si festeggiava l'Addolorata, ora non più.

Un'altra statua della Madonna ha sede nel Calvario ma i fedeli sono legati, giustamente, a quella antica. La nuova statua non si può, tra l'altro, neanche paragonare ne dal punto di vista artistico ne da quello scenografico, con l'antica e preziosa statua. Il venerdì Santo la Madonna viene portata fuori dalla chiesa e, attaverso il corso Umberto e la via Regina Elena, è condotta in processione al Calvario.

Un altro altare è dedicato al SS Crocifisso e il terzo a S. Lucia. La festa di quest'ultima si effettua il 13 dicembre. In tale giorno i fedeli, per tradizione, si astengono dal consumare cibi. Si usa consumare la "Cuccia", alimento a base di frumento condito con ceci.

Nella sacrestia sono due quadri: uno di S. Agnese e l'altro della Madonna di Pompei. La chiesa è provvista di un campanile con due campane. La chiesa viene aperta al culto saltuariamente.

(Tratto da "Castrofilippo nella storia" di Tommaso Inzalaco)