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Don Vincenzo Savatteri

Castrofilippo, la sua storia
di Tommaso Inzalaco, pubblicato il: 09/07/2016 in: , Letto: [519] volte

Don Vincenzo SavatteriLa figura di don Vincenzo Savatteri, nato a Castrofilippo il 25 agosto 1843, si inserisce nella storia del paese, per i suoi particolari meriti. Egli con altri tre sacerdoti, sotto la direzione spirituale dell'Arc. Eugenio Racalbuto, officiava nella Chiesa Matrice, nel 1889. Era già Direttore della Pia Associazione dell'Apostolato della Preghiera e del Cuore di Gesù. Nel 1889 l'Associazione appena considerata, diventò Confraternita del S. Cuore di Gesù.

E' di quell'anno, infati, l'inventario di essa, redatto dallo stesso sacerdote. I suoi membri vestivano camice e visiera di tela ed erano provvisti di stendardi, banderuole, bandiere. I colori delle "divise" erano vari, a seconda delle funzioni religiose cui partecipavano. Tra queste non bisogna dimenticare le processioni del Venerdì Santo e del Corpus Domini. Talvolta organizzavano anche delle caratteristiche fiaccolate.

Come già detto, il Savatteri, nel 1914, fondò anche la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù. Ma il suo interesse non era diretto soltanto verso la religione: egli, infatti, nel 1897 (10 aprile) fondò la Cassa Rurale di Prestiti di Castrofilippo, assieme ad altri soci. Essa, in origine, era dedicata al Sacro Cuore di Gesù. Essa, intorno al 1900, era già in ottima situazione economica.

Ecco cosa scrive il Nicotra nel suo "Dizionario illustrato dei comuni siciliani": "in breve questa istituzione ha raggiunto un notevole progresso, con una situazione finanziaria floridissima. I depositi affluiscono considerevolmente, e l'attività del Consiglio di Amministrazione, presieduta dall'egregio signor Tommaso Inzalaco, che spiega uno zelo ondefesso ed un'azione direttiva rigida, è di buon augurio per un progresso sempre maggiore della benefica istituzione". E l'autore, alla distanza, non sbagliò sicuramente i suoi pronostici.

Gli inizi non furono certo facili. Dapprincipio la banca aveva il suo ufficio in un vicoletto e apriva i battenti una volta la settimana. Cambiò la sua sede parecchie volte e, sicuramente, attraversò momenti di profonda crisi. Ma poi piano piano, le cose migliorarono. Tornando ad occuparci di don Vincenzo Savatteri, dobbiamo dire che un solo neo offusca la sua figura di pioniere. Egli, infatti, fu proprietario del monte Castellaccio, dove sorgeva il già ricordato castello al-Minshàr.

Ebbene, egli, stranamente, distrusse quello che rimaneva dell'antica costruzione, prelevandone le antiche pietre per farne una casina di campagna! Peccato! Forse, adesso, non staremmo a fare delle congetture sui costruttori del castello e potremmo scrivere con sicurezza una pagina in più della nostra storia.

Morì nel dicembre 1938. Recentemente gli è stata dedicata la piazzetta antistante la chiesa del Sacro Cuore di Gesù.

La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù

Storia della Chiesa