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Maria modello di fedeltà  al "sì"


di Pro Loco, pubblicato il: 16/05/2011 in: Opinioni, Letto: [1340] volte

Anche la politica deve sapere dire di si assumendosi le proprie responsabilità
Scritto su L'Arcobaleno N.54 del 2008 da Don Angelo Martorana.

Vogliamo riproporre, in questa nuova edizione on-line de "L'Arcobaleno", un articolo di Don Angelo Martorana pubblicato sul modello cartaceo N. 54 del 2008. Questa scelta è dettata dalla consapevolezza che le parole di Don Angelo, ancora oggi - dopo tre anni - non hanno perso la loro attualità.

La Bibbia dice che, all’inizio, Dio con il suo fiato creò il cielo, la terra, il mare, i fiumi, le piante, gli animali e, per ultimo, l’uomo che pose nel giardino dell’Eden. Però al “si” di Dio l’uomo rispose con il “no” commettendo il peccato originale. Dio, nella sua misericordia, si servì del si di Maria Santissima, per realizzare il suo piano di salvezza. Anche noi nella vita pronunziamo i nostri si di cui alcuni molto importanti. Noi Sacerdoti, ad esempio, ne abbiamo pronunziato uno nel giorno dell’Ordinazione. Tanti di voi nel giorno del Matrimonio. Però la cosa più importante è, essere fedeli a questo si come ha fatto Maria che lo ha pronunziato anche ai piedi della croce di Gesù.

Quando un individuo viene meno a questo si causano dei danni agli altri. Nella recente campagna elettorale sono state fatte tante promesse; ora gli italiani, col voto espresso, pretendono dagli eletti, fedeltà agli impegni presi. Prima delle votazioni abbiamo visto i vari leaders politici a contatto diretto con la gente, qualcuno di essi, girare le città in pulman per incontrare persone mangiando in casa di alcune famiglie.
 
Adesso che la campagna elettorale è finita c’è il pericolo che ci si dimentichi della gente con i loro problemi. Gli italiani con il loro voto hanno voluto lanciare dei messaggi che possono essere riassunti così:
- un governo stabile ed  efficiente che affronti i problemi reali della gente; -il non volere più avere da fare con partiti rissosi, arroganti, inneggianti allo sfascio di alcuni valori fondamentali della vita;
- più ordine e sicurezza, pene sicure per coloro che hanno violato le leggi, la soluzione del problema degli extracomunitari e infine il federalismo fiscale (che, però, non penalizzi le regioni più povere).
 
Alcuni di questi problemi più urgenti sono la disoccupazione e il costo della vita. Il nuovo governo deve adoperarsi a creare nuovi posti di lavoro soprattutto al sud del Paese. Così pure, si deve prestare più attenzione alle famiglie che talvolta versano in condizioni disperate. Per cui chiediamo ai parlamentari che, più che a perdere tempo a parlare di “dico” o di “cus”, affrontino i problemi reali delle famiglie dando delle risposte concrete.
 
Oggi si invita “all’austerità” e “a ridurre la spesa”. Però vorrei che il primo segnale lo dessero i parlamentari con una riforma radicale tendente a ridurre il loro numero, abbassando i loro stipendi e portando la Camera dei deputati da due a una. Esempio eclatante di costo della politica, riferito in campagna elettorale da mezzi di comunicazione, è quello di Veltroni e Mastella. Il primo a 52 anni riceve una pensione di 5.216 euro al mese; mentre il secondo uscendo dalla politica riceverà un buonuscita di 300mila euro. Sarebbe bene che i parlamentari, a riguardo, dessero l’esempio con delle risposte vere ai cittadini.
 
Anche il 30 Aprile, in occasione di un incontro nel salone della Chiesa Madre tra le rappresentanze dell’amministrazione comunale e della comunità ecclesiale sono stati presi, da parte della maggioranza, i seguenti impegni:
- più attenzione ai giovani offrendo loro spazi e infrastrutture idonee per il loro tempo libero e prospettive di lavoro;
- più sicurezza e controlli nel territorio, in particolare presso la Villa di Padre Pio, per eliminare in parte i vari inconvenienti che sono sotto gli occhi di tutti;
- infine lo sblocco del progetto dell’ORATORIO con l’impegno da parte della maggioranza a fare la variante al Piano regolatore in modo da presentare il suddetto progetto, alla Regione siciliana, per il finanziamento.
 
Ci chiediamo: sapranno i nostri amministratori mantenere gli impegni presi? Speriamo di si.
Tra le cose a cui tengono di più i giovani della comunità ecclesiale, senza dubbio, è la realizzazione del progetto dell’oratorio. Pertanto si auspica che, in seno al consiglio comunale superando i contrasti tra i due schieramenti, prevalga il senso di responsabilità e  finalmente dopo i rinvii e le tante promesse, al prossimo consiglio comunale si affronti il problema e si trovi una soluzione.
 
Che la Madonna diventi per tutti modello di fedeltà al “SI”.