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Due generazioni a confronto


di Pro Loco, pubblicato il: 05/04/2011 in: Opinioni, Letto: [1377] volte

CasaleL’età anziana nella società attuale può e deve ritrovare ancora la sua saggezza, la sua forza, la sua dignità, la sua voglia di testimonianza, il suo rinnovato spirito creativo, il suo insegnamento. Sono proprio questi aspetti che l’ASAS di Castrofifippo coordinato dal Cesvop di Palermo ( Centro Servizi per il Volontariato di Palermo) ha voluto evidenziare con il progetto “Passato e presente:due generazioni a confronto”, avviato in questi giorni presso la sua sede. Il progetto coinvolge non solo alcuni anziani del nostro piccolo comune, ma anche alcuni bambini della scuola elementare che attraverso uno scambio intergenerazionale si valorizzano vicendevolmente.

L’anziano è per il bambino una fondamentale risorsa per la sua crescita psicosociale , il bambino ,d’altra parte attraverso la relazione che con esso instaura, recupera l’importanza della sua funzione sociale. L’invecchiamento, come sappiamo, è un processo che interessa tutti gli organismi viventi e comporta modificazioni biologiche. Con l’avanzare dell’età alcune «funzioni» tendono spesso a decadere, come la memoria e la capacità di concentramento, si è più lenti e riflessivi, ma non per ques to meno efficienti. Frequentemente compaiono alterazioni dello stato emozionale, come avviene nella depressione che è espressione di profondo disagio, che comporta la rinuncia alla vita.

La società tutta , e non solo l’affetto dei familiari, dovrebbe s aper affermare l’importanza dell’esistenza dei soggetti in età senile che possono ancora dare a chi è più giovane notevoli contributi., ecco perché la vecchiaia non deve as sumere una connotazione negativa ma, come ci insegna la psicologia dell’invecchiamento che si occupa dell’età senile nella sua globalità, un significato positivo. La vecchiaia può e deve essere vissuta nel modo giusto ... perché anche se si ha un declino di alcune funzioni, bisogna non dimenticare che è il momento in cui l’esperienza e la saggezza raggiungono il proprio acume. Perché non sfatare infine l’ormai consolidata credenza che la creatività alberga solo nel mondo infantile? Recenti ricerche hanno infatti evidenziato la possibilità di sviluppare situazioni creative proprio nella vecchiaia.

La funzione della creatività si può manifestare nelle piccole azioni quotidiane , come ad esempio nella creazione di pietanze originali oppure molto stimolante potrebbe essere il rapporto nonnoni pote. Il nonno è un i nt er locutore privilegiato, che interagendo con l’amato/a nipotino/a racconta eventi del passato e li modifica per facilitarne la comprensione , li rende più piacevoli con un pizzico d’ invenzione. In tal modo il racconto di eventi passati diventa strumento per stimolare la funzione creativa anche del nipotino/a. Oggi, isolare gli anziani non rappresenta una soluzione utile. Le soluzioni per il futuro degli anziani dovrebbero essere concordate e scelte in chiave positiva, evidenziando cioè le qualità residue utili al fine di esprimere se stessi. L’anziano dovrebbe essere sempre posto nelle condizioni di sviluppare la creatività, tramite fatti-azioni concreti. Queste potenzialità nascoste vanno scoperte e qualora vengano evidenziate avranno un effetto benefico sulla qualità della vita che migliorerà radicalmente.

L’ efficienza psichica globale inoltre, può esseremigliorata se vengono sfruttate risorse residue, ad esempio mediante l’allenamento mentale . Al tr o el emento f ondament al e è la motivazione . La motivazione, in tutte le età, è la spinta propulsiva fondamentale del comportamento, insostituibile strumento di apprendimento. Persino l’utilizzo del computer, strumento estraneo alla cultura dell’anziano, può essere appreso qualora l’anziano sia motivato a farlo. Perché allora non modificare i nostri stereotipi mentali? Lanciamo questa sfida non solo a noi stessi ma anche agli altri!!!!!!

Pubblicato da Antonella Trupia su L'Arcobaleno N.54 del 2008 per la rubrica L’OPINONE DELLA PSICOLOGA