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Sport femminile in città, cosa pensano le nostre ragazze?


di Angela Chiarelli e Giovanna Pedalino, pubblicato il: 31/10/2013 in: La voce dei Castrofilippesi, Letto: [1405] volte

Lo sport a Castrofilippo per antonomasia è il calcetto maschile.
Per le ragazze? Qualcuno ci ha mai pensato?

La domanda che abbiamo rivolto ad un campione di 15 ragazze, di età compresa tra i 13 e i 20 anni, è stata la seguente: "Cosa pensi dello sport a Castrofilippo? Cosa vorresti ci fosse per te e le altre ragazze?"

Campo calcetto

La risposta è stata quasi unanime, tutte le ragazze intervistate affermano di voler praticare uno sport e che per farlo non devono essere costrette a recarsi fuori paese.
Lo sport più quotato (80%) è la pallavolo, uno sport di squadra dove lo scopo è vincere si, ma insieme. Al secondo posto, troviamo il calcetto (20%), uno sport non solo per ragazzi, ma anche per noi ragazze.

C'è anche chi non è interessato e alla nostra domanda risponde semplicemente con un sorriso accennato e con un: "No grazie, lo sport non fa per me!"
E ancora, c'è chi risponde con una provocazione: "Se si dovessero organizzare degli sport per noi ragazze, si dovrebbe partecipare attivamente senza pensare che si possano spezzare le unghia appena smaltate!"

Ecco, il problema forse più importante è la mancata partecipazione e l'assenza totale di spirito di iniziativa. Parliamo di voler cambiare questo stato di cose, discutiamo, ci soffermiamo inutilmente su mille dettagli e ostacoli e, poi, quando qualcosa si concretizza davvero tutte le scuse sono buone per non partecipare, per rimanere a casa perchè troppo occupate da innumerevoli impegni.

Nel nostro paese ci sono alcuni locali (la palestra della scuola elementare S. Giovanni Bosco, quella della scuola media Paolo Balsamo) che non sono utilizzabili poichè distrutti, abbandonati e inagibili. Perchè non pensare di ristrutturarli?.
Il ripristino e la riutilizzazione di queste strutture pubbliche potrebbero essere una occasione di sviluppo sociale nonché di lavoro e di incremento economico.

Non ci siamo soffermate solo a chiedere alle “teenagers”, ma abbiamo girato la domanda anche a un secondo campione di donne ultratrentenni, per lo più giovani mamme lavoratrici, che affermano di essere d'accordo con noi sul fatto di voler praticare uno sport ma non trovano il tempo per recarsi fuori paese.
Dalle loro dichiarazioni è emerso che sarebbero entusiaste di poter frequentare strutture adeguate in città, anche dopo giornate stracolme di impegni dove lo stress regna sovrano ed ormai coinvolge un pò tutti.

Vi aspettiamo alla prossima domanda!

Angela e Giovanna, per la rubrica "La Voce dei Castrofilippesi".