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Influssi di francesismo

Influssi di francesismo nel dialetto siciliano
di Gino Sanfilippo, pubblicato il: 08/01/2014 in: Lu Paisi, Letto: [1958] volte

La linguistica storica comprende sia lo studio delle lingue sia quelle del dialetto: volendo considerare separatamente l’uno dall’altro si parla di storia della lingua e di dialettologia. La storia della lingua studia il sorgere ed il diffondersi, nelle varie regioni,della lingua normale e scritta:a spese dell’antica lingua, IL LATINO, e dei dialetti meno fortunati. 

Torre di Babele

La dialettologia, al contrario, studia i dialetti e ne traccia la storia esterna ed interna. La stessa lingua che serve ad esprimere il nostro io più profondo, i nostri sentimenti e i pensieri più particolari, è la lingua di tutta una comunità. I dialetti sono sottoposti, da secoli,non solo all’influenza delle”parlate” dei grandi centri regionali, ma anche a quella della lingua di cultura.

Succede spesso che singole famiglie o addirittura singoli villaggi perdono il sentimento che li teneva legati al loro dialetto e passino, non senza compromessi ed adattamenti, alla lingua nazionale. Non parliamo poi delle difficoltà che sorgono nello stabilire il confine tra dialetto e lingua, esistono diversi criteri discriminanti che qui non menzioniamo. I dati linguistici di cui la dialettologia si serve devono essere raccolti direttamente dalla bocca dei parlanti, nel corso di inchieste linguistiche, in modo da garantire sempre il confronto con la lingua viva.

Tra i dialetti parlati in alcune regioni dell’Italia meridionale,esistono numerose affinità da ascrivere probabilmente alla presenza in queste zone dei greci prima e dei romani poi, le cui lingue si sovrapposero a quelle delle popolazioni Italiche che abitavano tali luoghi. Non solo, ma tali regioni conobbero in seguito la dominazione degli arabi e perfino in epoca più recente degli spagnoli. il cui influsso linguistico ha lasciato cospicue tracce.( Dialetto Canicattinese: L’UEVU – MASUERU –BUENU- ecc.).

Nel 1064 con la conquista della Sicilia da parte di Ruggero I° re dei Normanni, entrarono nella parlata siciliana molte espressioni franco-provenzali, sebbene di breve durata il periodo angioino (1266-1282) fece consolidare la parlata francese, apportando al dialetto siciliano nuovi influssi. Nacque così, nel 1230, la scuola Siciliana, cenacolo di poeti presso la corte palermitana di Federico II° di Svevia e dei suoi figli Manfredi ed Enzo,che diede avvio alla tradizione poetica italiana in volgare. (Questo è il periodo dei “VESPRI SICILIANI”1268-1282 con il termine siciliano “CICIRU” pronunziato dai francesi “SISERO” e con tutte le conseguenze che ne derivarono).

Tradizione continuata da Giovanni MELI con le sue poesie siciliane (1800),da Luigi CAPUANA con i suoi drammi,riuniti in cinque volumi,con il nome di “ TEATRO DIALETTALE SICILIANO “(1910),da Ignazio BUTTITTA con le sue canzoni popolari in dialetto siciliano (1980). "CAPOLAVORO DEL PATRIMONIO ORALE ED IMMATERIALE DELL’UMANITA’ " sono stati dichiarati dall’ UNESCO il repertorio della “OPERA DEI PUPI “, generalmente in dialetto siciliano,tratto dalle vicende di Orlando e dei paladini di Francia,dagli episodi del Vangelo, dalle vite dei Santi e della Madonna,dalle imprese di Garibaldi e dalle storie dei briganti, raggruppati in lunghi cicli di spettacoli. Il francesismo è una parola a locuzione presa dal Francese ed entrata nell’uso di un’altra lingua,nel nostro caso il dialetto siciliano.

Vediamo ora alcune parole in Siciliano con traduzione in Francese per poi passare alla traduzione Italiana:

Abbuddrari Eboleur Ammaccare
Accattari Acheter Comprare
Addrumari Allumer Accendere
Agghiurnari Ajorner Fare giorno
Ammugliari Mouiller Bagnare il pane
Appuiari Appujer Appoggiarsi
Arraggiari Enranger Si dice del cane arrabbiato
Arrè (narrè) Arrier Dietro
Arriminari Remuer Rimescolare
Baccagliu Baclage Abborracciare
Bagnera Baignoire Contenitore
Baiunetta Baionnette Parte del fucile
Britelli Bretelle Cinghia per i pantaloni
Buatta Boite Scatola di latta
Buffetta Buffet Tavola imbandita
Buffittieri Buffet Venditori di cibo di strada
Buttiglia Bouteille Bottiglia
Cuntu Contè Racconto
Carduni chardon Cardo (L’UCCIARDONE CARCERE)
Sciampagne Champagne Champagne
Cileccu Gilet Gilè
Cirasa Cerise Ciliegia
Citruolu Citrouille Cocomero –Scemo
Cruoccu Croc Arnese con gancio
Custureri Couturier Sarto
Cutieddru Couteau Coltello
Dibusciatu Debauchè Si dice di persona poco affidabile
Fumieri Fumier Concime
Furcetta Fourchette Forchetta
Frigider Frigidaire Frigorifero
Grattari Gratter Grattare
Gaggia (caggia) Cage Gabbia
Jardinu Jardin Giardino
Lassari Laisser Lasciare
Ladiu Laid Brutto
Livrieru Levrier Razza di cane
Mappina Mappe Panno per asciugare
Monsù Monsieur Signore
Muccaturi Mouchoir Fazzoletto
Muntata Montèe Salita
Muorsu Morceau Pezzo
Musciu Mou Non rigido
Mustazzu Moustache Baffo
‘Ntamatu Entamè Di persona poco attenta
Paisaggiu Paysage Paesaggio
Partò Paletot Cappotto
Panaru Panier Contenitore di vimini
Prunu Prune Prugna
Pumu Pomme Mela
Purritu Pourrir Marcio
Reducessè Rez-de-Chaussè Vano terra
Rizittari (arrizzittari) Receter Mettere a posto
Rrobbi Robes Indumenti
Runguliari Rounfler Russare
Racina Raisin Uva
Saccu Sac Sacco,contenitore di stoffa
Sarbietta Serviette Asciugatoio
Scruccuni Escroc Persona parassita
Simana Semaine Settimana
Sparatrappu Sparadrap Si usa per piccole ferite (cerotto)
Surfararu Soufreur Zolfataio
Surfaru Soufre Zolfo
Sullivari (riiri) Lever Sollevare
Tacca Tache Macchia
Travagliari Travailler Lavorare
Truscia Trousse Involucro di stoffa
Tunieddru Tonneau Barile
Vucceri Boucher Macellaio
Vucciria Boucherie Macelleria
Zuccaru Sucre Zucchero
Questo elenco non vuole essere la risoluzione di tutte le parole che hanno avuto l’influsso del francese,ma 
una parte e sicuramente c’è ne saranno altre,io ho trovato queste. Qualora altre parole avessero una 
“etimologia” diciamo francese io me ne scuso, non è stato fatto di proposito.
 
Gino Sanfilippo