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Mission impossible!

Pagare le bollette a inizio mese? ritirare la pensione?
di Angela Chiarelli e Giovanna Pedalino, pubblicato il: 08/01/2014 in: La voce dei Castrofilippesi, Letto: [1460] volte

Ebbene si!!! A quanto pare queste semplici e banali azioni, si rivelano per i castrofilippesi, senza esagerazione, delle missioni. E’ un problema vero e proprio che tocca tutti quanti, chi, ogni inizio mese è costretto a recarsi alle 6 del mattino (spesso anche prima), davanti l’ingresso dell’ufficio postale ad attendere il turno per non dover aspettare poi file assurde per ritirare la pensione; Postecasalinghe che, anche per pagare una semplice bolletta, magari già fuori termine di scadenza, costrette a trascorrere gran parte della mattinata fra quelle quattro mura, adirandosi nel pensare a tutto il da fare che hanno in casa e il rischio di non riuscire a prendere i propri figli da scuola, per non  parlare di gente che lavora che rinuncia a priori e tenta in diversi orari.

Per pagare le bollette, molte persone ricorrono al tabacchi o al bar più vicino. Ma questa non sempre si rivela come soluzione più adatta, in quanto vi è un limite per il pagamento delle bollette che i tabaccai devono rispettare e comunque da sottolineare che la differenza di costo della commissione per il servizio è di euro 2 a fronte di euro 1.30 per la posta. Un altro fenomeno ormai molto diffuso, è il recarsi fuori paese per sbrigare le proprie commissioni postali. È giusto? No, a noi appare una cosa inaudita, che succede solo ed esclusivamente a Castrofilippo, un paese in cui la posta pur essendo dotata di tre sportelli, ha solo uno sportello operativo, in cui solo un impiegato svolge il proprio lavoro.

Ecco come si spiegano queste interminabili file che a tutti, passeggiando tra le bancarelle del mercato il lunedì mattino c'è capitato di intravedere con la coda dell'occhio, e sospirando ci siamo ritenuti fortunati a non essere al posto di quei nostri concittadini che non hanno potuto fare altrimenti. Ma soprattutto quello che fa più scalpore è il dover preoccuparsi di andare alla posta, avere quel pensiero fisso che ci attanaglia la mente, come se invece di fare una operazione dove in altri paesi appare piuttosto banale, ordinaria, noi dovessimo intraprendere chissà quale avventura o dovremmo dire disavventura?

Ecco, questo ai nostri occhi appare come un'idiozia! Un’assurdità! Dobbiamo riconoscere il fatto, che qualche tempo fa, sono state prese delle misure per prevenire questo assurdo fenomeno, ricorrendo alla divisione, in ordine alfabetico, di chi deve ritirare la pensione solo in alcuni giorni prestabiliti in modo tale da ridurre l'aflusso delle persone. Ma questa soluzione non è stata accolta in modo favorevole dai nostri concittadini, che non rispettavano i giorni prestabiliti. Tuttavia non dobbiamo arrenderci al primo ostacolo; sono altre le situazioni senza via d'uscita, senza una soluzione. Secondo il nostro modesto parere, una buona, se non ottima idea, sarebbe quella di rendere operativi anche gli altri due sportelli esistenti, in modo da avere finalmente una posta efficiente!

Angela Chiarelli e Giovanna Pedalino