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La Festa di S. Antonio Abate

 

S.Antonio AbateLa festa di S. Antonio Abate a Castrofilippo, ha origini remotissime, come la sua chiesa e la sua statua.
Già nel 1608, infatti, fu data alla Confraternita di S. Antonio «licenza a fare la processione di questo Santo ».
Non bisogna dimenticare che S. Antonio è considerato protettore, oltre che degli uomini, degli animali e dei prodotti dell’agricoltura. Questo spiega le origini antiche della sua festa, oltre che la collocazione preminente della sua chiesa e del suo culto nella storia di Castrofilippo.
La sua chiesa, infatti, fu fondata nell'ambiente contadino; e proprio i lavoratori della terra lo hanno eletto, accanto alla Madonna del Rosario, a protettore del paese.
La festa liturgica, che rispecchia involontariamente aspetti fortemente folkloristici, si celebra il 17 gennaio. In tale giorno gran parte dei fedeli si raccoglie nella piazzetta antistante la chiesa, in attesa della Santa Benedizione, che viene effettuata all'aperto. Essa è rivolta prima ai fedeli, poi al pane, agli animali, al sale e ai prodotti della terra. Il pane viene confezionato come un ex-voto. Così si possono ammirare pani che imitano le parti del corpo miracolate. Il pane viene poi distribuito ai parenti e agli amici, ma soprattutto agli ammalati.
Gli animali (specie durante la festa che si effettua in maggio) sono bardati con lustrini luccicanti e finimenti di svariate foggie e colori.
E' uno spettacolo di indubbio effetto vedere tanti muli, asini, cavalli e anche capre e agnelli, stare mansueti nella piazza, in attesa della Benedizione. Alla stessa maniera è di particolare effetto emotivo il momento culminante, quando i bambini, ma anche qualche adulto, alzano in aria i pani, il sale, gli strumenti di lavoro, le ceste multicolori di frutta, le bionde spighe di grano (conservate per l'occasione), esponendo tutto alla Benedizione del Santo.
Nel mentre, il suono delle campane si fa assordante e le grida dei bambini raggiungono il culmine in una festosa esplosione di gioia.
Pietro Mignosi (Palermo 1895 - Milano 1937), filosofo e scrittore, in una sua opera intitolata « L'azzalora » e ambientata in tale contrada del territorio di Castrofilippo, in poche righe descrive, con ricchezza di particolari, la festa di S. Antonio Abate.
(T.Inzalaco)

 





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