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Castrofilippo, le Origini

 

Reperto preistoricoLe campagne a est di Castrofilippo probabilmente furono abitate in tempi remotissimi, prima ancora dei greci e dei romani, da popoli preistorici (sicani).Anche se questa mia ipotetica affermazione non è suffragata da prove concrete e sicure, penso che sia accettabile poiché in molte zone limitrofe, quali quelle di Canicattì e Naro, si sono riscontrati reperti archeologici ditale periodo.
Tra l’altro, bisogna ricordare che i dintorni di Castrofilippo sono ricchi di cavità, naturali e non, scavate nella roccia e gli uomini preistorici si servivano di queste come abitazione. Popolavano cioè, con predilezione, questi territori. Comunque se il dubbio può sussistere su questo, certamente non si può fare alcuna illazione sull’esistenza, peraltro già descritta in parecchie opere, di reperti archeologici del periodo greco e romano.
Infatti a sud di Castrofilippo, a quasi 500 metri di distanza, vi è un luogo che fu abitato dai greci.
Una piccola necropoli con tombe scavate nella roccia, ricoperte da rudimentali ma massicce lastre di pietra, (alcune tombe sono situate in una caverna sotterranea), è ancora testimone della presenza ellenica.
Come accadde in altri luoghi di Sicilia, la colonia greca tu soppiantata da quella romana. Ciò probabilmente avvenne quando Akragas cadde sotto gli attacchi dei romani (260 a.C. circa).
La colonia romana si inseriva sugli importanti circuiti commerciali di Sicilia. Una strada infatti (la via Valeria) collegava Messana con Lylibeum (Marsala) passando per le maggiori colonie romane di Sicilia quali Tauromenium (Taormina). Gelasium Philosophiana (Piazza Armerina), Agrigentum ecc. Tale strada (descritta da svariati Autori) (4,5) toccava diverse « statio » romane. Una di queste, la « niana » o Gorconiana, con molta probabilità, colonia romana situata di Castrofilippo. Di que sono diversi Autori, esempio F. Paolo C Questo tra l’altro affe statio Corconiana facev percorso alternativo che sulla via Valeria in tempi più recenti e permetteva di risparmiare metri rispetto a quello principale.
Egli, ancora, nel suo studio «Sulle misure itinerarie romane 1480 metri l’unità di misura romana (1 milia passuum) per le medie distanze.
Sicilia, antica cartina
La statio Corconiana distava da Agrigentum 12 m. p. Come si può notare le misure di distanza sono perfettamente sovrapponibili a quelle a La statio romana aveva la funzione di posto di ristoro per i soldati, i civili e gli animali da trasporto, oltre che, all’occorrenza, di avamposto militare. Le statio romane o « mansiones » erano «praedia », cioè proprietà di patrizi romani. Così, per esempio, la statio Corconiana doveva appartenere ad un certo Corconius. In realtà sia la colonia greca che la statio romana di Castrofilippo pare non abbiano una grande importanza dal punto di vista archeologico, ma, rappresentando una testimonianza del nostro passato, certamente sì dal punto di vista storico. Quale sia stato il nome del sito greco e la fine della statio romana quando questa sia avvenuta non possiamo neanche ipotizzare per la assolu assenza di notizie a tal riguardo. Possiamo solo ricordare che vi turoi numerose incursioni barbariche nelle terre di Sicilia oltre ad epidemie cataclismi naturali. (T.Inzalaco)

 





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